C'è un preconcetto che accomuna tutti gli italiani, ovvero qualsiasi cosa venga fatta in Italia è scadente, poco professionale e senza talento. Il discorso può rguardare la musica, la pittura, il teatro, la danza, la politica, il lavoro ecc ...
Abbiamo la stramaledetta abitudine di considerare tutto ciò che è italiano peggiore rispetto a quanto prodotto all'"estero" (ma poi di quale estero si parla? Boh !!).
Bisogna essere obiettivi ed ammettere che effettivamente in Italia ci sono molti problemi, scarsa valorizzazione e sfruttamento delle nostre risorse ecc. Ma pure altrove hanno problemi eh !!! Ma a livello artistico e musicale, a mio parere, non abbiamo nulla da invidiare a nessun altro paese del mondo.
Ad esempio si dice che la musica italiana sia di scarsa qualità. Se è così stiamo dicendo che artisti come De Andrè, Gaber, Gaetano, Graziani, Battiato, Banco del Mutuo Soccorso, PFM, C.S.I., Modena City Ramblers, John De Leo (e qui la lista potrebbe essere infinita) sono artisti scarsi? Beh !!! Io direi che sono Artisti con la A maiuscola.
Si può dire altrettanto del teatro, e quindi Bene, Gassman, Sordi, Matroianni, Magnani, Fellini per la regia, e chi più ne ha più ne metta ... E i musical? Aggiungi un posto a tavola, Se il tempo fosse un Gambero, Rugantino .... no aspetta Pinocchio dei Pooh no vi prego !!!!
Io ho iniziato a vedere l'Italia sotto un altro punto di vista, sicuramente sempre molto critico, ma non necessariamente negativo. Sto asclotando molti artisti italiani, vecchi e nuovi, sto vedendo molto cinema italiano vecchio e nuovo e soprattutto sto cercando di andare molto a teatro, ma non a vedere le direzioni artistiche di Maurizio Costanzo o gli spettacoli degli Amici di Maria de Filippi, ma a vedere compagnie minori e per minori intendo meno conosciute ovviamente ma artisticamente eccellenti. A tal proposito mi sono imbattuto in un piccolo teatro di Roma, Teatro 7 (www.teatro7.it), c'è in scena la commedia "Il colore V", la compagnia si chiama "Compagnia Dell'Anello". Ritmo serrato, battute a non finire, si ride dall'inizio alla fine. E' la storia di una compagnia teatrale che deve debuttare ad una rassegna che ha un premio pecuniario per il vincitore. Arriva al teatro con sole 2 ore di anticipo ed in questo breve lasso di tempo deve fare le prove ed allestire il palco. Ne succedono di tutti i colori (soprattutto quello V). La commedia è scritta e diretta da Mario Alessandro Paolelli, un giovane autore di cui, secondo me, si sentirà parlare sempre di più come pure di tutti gli attori della compagnia.
Iniziamo a vedere le cose buone che abbiamo in Italia, e al limite criticarle solo quando le abbiamo provate ed analizzate seriamente e non per sentito dire.
A proposito ... avendo già provato per svariati anni, non sarebbe ora di sfanculare il cavaliere? Si si, quello che manifesta per la libertà, la sua, e cerca di mettere i veli alla nostra, sotto tutti i punti di vista?
Cerchiamo di aprire gli occhi prima si scoprire che sono diventati a mandorla .... A buon intenditore poche parole ....